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Social media marketing per aziende

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Hai sentito parlare di social media marketing per la tua impresa ed hai aperto la pagina aziendale su Facebook e attivato il profilo instagram; e adesso? 

C’è ovviamente di più da fare con un profilo social aziendale che postare coupon, promozioni o nella peggiore delle ipotesi, Gattini. Come si possono intercettare e coinvolgere i veri potenziali clienti? In un bellissimo articolo, Mark Bonchek  ci spiega che la risposta a questa domanda non va cercata interpellando i guru della Silicon Valley ma studiando le società indigene ad esempio delle “Trobriand Islands” (Le Isole Trobriand, oggi ufficialmente note come Isole Kiriwina, sono un arcipelago di atolli corallini … ubicato al largo della costa orientale della Nuova Guinea – font. wikipedia). La cultura indigena ha sviluppato infatti quella che gli antropologi hanno chiamato “gift economy” che è radicalmente diversa dall’economia di mercato in cui siamo abituati a muoverci. 

Ti stai sicuramente chiedendo cosa c’entrino gli indigeni delle isole Kiriwina e la “gift economy” con il social media marketing e la tua pagina Facebook. Beh, il tuo dubbio mi sembra più che lecito,  ma  è proprio il concetto di “gift economy” che può essere utilizzato per comprendere sia le logiche di funzionamento del mondo dei social media sia di come i Brand possono ottenere più successo sul web. 

L’articolo di Bonchek ci propone un esempio molto efficace per comprendere il concetto di “gift economy” nell’ambito delle attività di social media marketing. Immagina di doverti trasferire nel tuo nuovo appartamento ed un tuo caro amico si offre di aiutarti per fare il trasloco; al termine della giornata di lavoro dimostrerai la tua gratitudine offrendo una buona pizza e una birra ghiacciata. Il tuo amico si siederà con te su uno scatolone e mangerete la pizza nei cartoni passando una serata in serenità. Nel caso invece che lo stesso lavoro fosse stato svolto da una persona appositamente chiamata per lo scopo, chiaramente avresti dovuto pagare il lavoro (lo stesso lavoro) con moneta sonante. Offrire soldi al tuo amico sarebbe stato probabilmente da lui considerato offensivo e allo stesso tempo se avessi offerto pizza e birra al facchino della società di traslochi, in cambio della prestazione, probabilmente non avrebbe nemmeno scaricato il frullatore. 

Potremo dire che il tuo amico ha operato in un contesto di “gift economy” l’altro in uno di “market economy”. Ambedue le modalità sono sistemi di scambio ma sono chiaramente differenti per tre ragioni fondamentali:

Il contesto: Transazione e Relazione

Nella “market economy” il focus è sulla transazione nella “gift economy” il focus è sulla relazione. 

Currency (Moneta): Finanziaria o Social

Nella “ market economy” le persone usano la moneta (soldi) come mezzo di scambio nella “gift economy” usano quella che viene comunemente definita “Social Currency”. L’obbiettivo della “Social Currency” non è quello di dare esecuzione ad una transazione bensì quello di esprimere una relazione. La pizza e la Birra del nostro esempio sono una “Social Currency”.

Lo status: Earned o Bought

Hai mai sentito parlare di modello POE? No, non c’entra niente  lo scrittore americano dell’ottocento, POE sta per Paid (o Bought), Owned e Earned media. Il concetto di “Paid Media” è collegato alla promozione (annunci Adwords, Display), quello di “Owned Media” rappresentano invece la presenza ufficiale del brand (il vostro sito, la vostra pagina Fb, il vostro blog) mentre intorno al concetto di “Earned Media” si ricostruiscono tutti quegli interventi spontanei (UGC, Digital Pr, Blog che parlano del vostro prodotto) … cosa sono gli UGC? Hai ragione scusa, UGC sta per User Generated Content.

Per comprendere bene questo concetto basta osservare i risultati di ricerca di Google; in corrispondenza di una qualunque chiave di ricerca per un servizio o prodotto noterai in linea di massima i risultati organici (Owned e Earned) nella parte centrale della SERP mentre nella parte superiore i risultati sponsorizzati (Bought), contrassegnati dalla dicitura in verde “ANN”.

Bene i Social Media sono fondamentalmente il luogo dove tutto (ad eccezione dei contenuti sponsorizzati) si muove secondo la logica della “gift economy”. Le persone sono li per coltivare relazioni e non per effettuare transazioni, scambiano “social currency” e non “financial currency” e lo status è “Earned” e non “Bought”.


Quindi cosa deve fare il tuo brand 
per Impostare in modo corretto una strategia di social media marketing?

I brand che hanno successo sui social seguono i principi della “gift economy”:  Earn status, costruiscono relazioni e scambiano con moneta sociale. 

 

Per leggere l’articolo originale in inglese clicca qui.

 

Giampiero Morici
Web Marketing Specialist. CoFondatore di NOTE Digital Solution, collabora come Digital Specialist con l’agenzia KORUS adv. Collabora in qualità di docente esterno al master MaDAMM (master di primo livello in direzione artistica e management musicale) e con la Fondazione Campus nell’ambito del corso di laurea in Turismo, in qualità di membro della commissione giudicatrice dei final project – NOTE digital solution è partner del master.

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Social Commerce – Come sta cambiando il mondo dei social media

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Il mondo dei social media è costantemente in evoluzione, se da una parte nuove piattaforme si affacciano sul mercato dall’altro quelle più consolidate sviluppano costantemente nuove funzionalità. Se prima, in relazione ai social network, si parlava esclusivamente in termini di engagement adesso le parole chiave sono acquisition e conversion. Il fenomeno è talmente cresciuto che si può parlare oggi di “social commerce” , moltissimi rivenditori americani stanno avendo importanti incrementi di traffico derivante dai canali social piuttosto che da altri driver.

I social non sono più soltanto i luoghi privilegiati delle “conversazioni” e delle strategie di “content marketing” ma sono ormai a pieno titolo canali privilegiati di cutomer acquisition e remarketing. In un suo articolo Gianluca Diegoli, sul suo blog minimarketing.it, che vi consiglio di seguire, dice che l’80% di quelli che comprano un gelato (o una brioche) hanno subito un influenza digitale, ma che solo il 30% del budget è stato investito in digitale.

Stuart Kerr, Head of Digital presso Liberty Games @stukerr ci dice che una ricerca di Crowdtap rivela che il 64% su 3000 persone intervistate usa i social per trovare “ispirazione” per l’acquisto. Quasi la metà dei social media users utilizza le piattaforma social quando è in procinto di acquistare, mentre ben il 40% decide cosa acquistare basandosi su ciò che ha visto sui social network, comprese recensioni e raccomandazioni degli utenti.

Per approfondimenti vi consiglio di leggervi l’articolo originale in inglese.

Giampiero MoriciSocial Commerce – Come sta cambiando il mondo dei social media
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