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OTA vs META: Il futuro dei metasearch nel turismo

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E’ possibile che i metasearch come Trivago, Kayak o Skyscanner permettano un maggior numero di prenotazioni dirette per le compagnie aeree, per gli hotel o ad esempio per i noleggi auto? Esiste una reale differenza tra le OTA come Booking, Expedia etc. e i sopracitati metasearch?

La gestione dei metasearch, soprattutto quelli che adottando la formula “Cost Per Click”, richiede tempo e capacità, ma può portare a ottimi risultati e a costi molto più bassi delle commissioni richieste dalle OTA. Uno dei vantaggi è dato dal fatto che i metasearch compaiono nei risultati di ricerca organica e non, in maniera spesso superiore alle OTA stesse.

Un recente studio dell’agenzia di intelligence digitale, L2 di New York, ha appurato che Tripadvisor compare nelle ricerche organiche per Hotel Brand il 99% delle volte in prima pagina. E se a questo aggiungiamo i link sponsorizzati di tutti i vari meta-search, ci rendiamo conto che il vostro brand compare in prima pagina sui motori di ricerca legato a un meta search, molto di più di quanto non faccia Booking.com.

Il vantaggio indubbiamente più grande, rimane quello che tutti i metasearch rimandino il cliente sul booking engine dell’hotel e quindi sono clienti diretti con i quali è possibile stabilire una comunicazione diretta adottando così diverse strategie di marketing (email marketing, up selling, cross selling, interazioni social…).

(a cura di F. Mugnaini)

Giampiero MoriciOTA vs META: Il futuro dei metasearch nel turismo
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Web Marketing e Turismo – Consigli per hotel e strutture ricettive

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In che cosa spendiamo maggiormente i nostri guadagni? Ristrutturazioni domestiche, investimenti finanziari, prodotti per la salute del corpo? Nei viaggi! Comprare un volo, un hotel o dei pacchetti vacanza, sono gli acquisti più rilevanti effettuati da circa il 60% della categoria di persone che corrisponde ai leisure travelers, cioè coloro che viaggiano per piacere/divertimento.

leisure travelers
Prima dell’acquisto vero e proprio, questo tipo di viaggiatori passa diverso tempo online alla ricerca del “pacchetto” che rispecchi meglio le proprie esigenze. In questo arco di tempo si possono suddividere dei micro-momenti che elenchiamo qui sotto:

➔ “DREAMING MOMENTS” (In cui le persone sono in cerca di un’ispirazione)
➔ “PLANNING MOMENTS” (Scelta la destinazione o l’intervallo di date, si pensa ad organizzare il volo/hotel/cosa fare etc…)
➔ “BOOKING MOMENTS” (La ricerca è terminata, le persone sono pronte per prenotare)
➔ “EXPERIENCING MOMENTS” (Il momento in cui viene vissuta l’esperienza reale e la successiva condivisione delle emozioni, del vissuto, attraverso social/foto/recensioni etc…)

Perché tutto ciò è importante per le aziende che operano nel settore del turismo? Il 60% dei viaggiatori afferma che l’interesse primario è soddisfare velocemente un determinato bisogno indipendentemente dall’azienda che te lo propone. In altre parole, significa che è possibile guadagnare sfruttando ogni micro-momento, essendo sempre presenti e fornendo contenuti utili! Sempre e ovunque sono i due avverbi che definiscono quando e dove i consumatori si aspettano di trovare quello che vogliono su smartphone, tablet e laptop. Per essere presenti nei “momenti che contano”, i brand devono comprendere che, qualunque sia la domanda, la risposta è sempre online.

Diventa quindi essenziale :

➔ Essere in grado di rispondere ad ogni tipo di ricerca eseguita online che riguarda le strutture o destinazioni in cui operiamo,
➔ Fornire l’informazione richiesta nel minor tempo possibile, eliminando gli steps superflui,
➔ Anticipare i bisogni attraverso un’attenta analisi delle recensioni, “accompagnando” il proprio cliente in tutti i momenti del suo viaggio,
➔ Utilizzare contenuti visivi interessanti sfruttando il potere emozionale di foto e video, per creare un legame forte e duraturo con il cliente (engagment).

Essere presenti nei “momenti che contano” è essenziale: le aziende e i brand devono, oggi più che mai, riuscire ad interagire con i consumatori, ad ogni occasione e su tutti i dispositivi. I viaggiatori per orientarsi, si affidano sempre di più alle ricerche in rete quando raggiungono una nuova destinazione. Le ricerche del tipo “near me” sono più che raddoppiate nell’ultimo anno.

 

near me

Oggi è fondamentale che i professionisti del marketing tengano conto della situazione in cui si trova il cliente nel percorso verso l’acquisto, in che punto, quale dispositivo sta utilizzando, qual è l’atteggiamento probabile in quel dato momento e tutto ciò che è necessario per creare la strategia che si adatti meglio al contesto.

Per approfondimenti potete consultare l’artcolo originale in inglese.

(Adattamento e traduzione Fabio Mugnaini)

Giampiero MoriciWeb Marketing e Turismo – Consigli per hotel e strutture ricettive
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Pokémon Go e Local Marketing – Un’opportunità per le attività commerciali?

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Se non avete ancora giocato o perlomeno sentito parlare di Pokémon Go, probabilmente lo farete molto presto. Il nuovo fenomeno che mescola digitale, analogico, realtà aumentata e segnale GPS, utilizza lo smartphone: il dispositivo mobile traccia la posizione attuale, mentre la mappa inquadra strade, parchi, piazze ed edifici della città. Ciò significa che la popolarità di Pokemon Go potrebbe, di fatto, rivoluzionare il mondo del travel.

Il modo di viaggiare è sempre stato influenzato dalle nuove tecnologie, dall’automobile, dai treni, dagli aerei fino al web e adesso alle nuove modalità di interazione online. All’apparenza Pokemon Go non è altro che un gioco, appartenente a quella infinita lista di games creati per tenere incollati allo schermo milioni di utenti in modo che possano spendere tempo e denaro in un mondo virtuale, creato da un’azienda, a fini di lucro. La differenza principale è che l’ultimo capolavoro di Niantic (la casa sviluppatrice del gioco), non ha creato un mondo virtuale completamente estraneo dal mondo reale, ma semmai sovrapposto, e lo ha fatto decisamente bene.

Soltanto nella sua prima settimana di vita, il gioco ha praticamente raggiunto gli utenti attivi di Twitter, e poco dopo è diventata l’app su cui gli utenti spendono maggiormente il loro tempo. (Dati riferiti ai soli utenti americani!)

pokemon go a confronto con altri socialPokemon Go incoraggia gli utenti a interagire con il mondo reale in un modo che normalmente non farebbero, questo perché usa come snodi principali del gioco, i maggiori punti di interesse (soprattutto culturali) delle città. Non solo, permette a chiunque, a fronte di una spesa irrisoria (circa 1 €), di attivare dei “Lure” (in pratica “esche”), che nel gioco attraggono Pokémon, e quindi utenti a caccia di Pokémon, nel luogo in cui ci si trova. Immaginiamo un ristorante tipico che attiva una cosa del genere all’ora di pranzo.

Cosa significa questa possibilità per un’attività commerciale? Pizzerie, centri commerciali, negozi possono diventare dei punti nevralgici per i giocatori, tanto che Yelp, il famoso social network dedicato allo scambio di pareri e opinioni su ristoranti, hotel ed esercizi commerciali, ha aggiunto un nuovo filtro al proprio motore di ricerca per consentire agli utenti di trovare luoghi vicino ai Poké Stop, che nel mondo reale corrispondono a dei punti di interesse di Google Maps come monumenti, installazioni artistiche, edifici importanti e così via.
Non mancano soluzioni più tradizionali, già sperimentate negli USA, come ad esempio quella di garantire sconti ai giocatori, magari in base alla fazione a cui appartengono tra le tre a disposizione: un cartello fuori dal punto vendita e il gioco è fatto.

Per approfondimenti consultate l’articolo originale in inglese.

(a cura di Fabio Mugnaini)

Giampiero MoriciPokémon Go e Local Marketing – Un’opportunità per le attività commerciali?
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Cosa sono i Beacon BLE

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I beacon sono piccoli dispositivi che, attraverso la tecnologia Bluetooth Low Energy, sono in grado di trasmettere informazioni a smartphone e tablet con un raggio di azione regolabile dai 10cm ai 70m. Attraverso i beacon, è possibile veicolare informazioni e una vasta gamma di contenuti (foto, video, documenti, questionari, sondaggi, e molto altro) agli utenti che abbiano scaricato un’app.

Quindi abbiamo un “trasmettitore” (un dispositivo beacon) e un “ricevitore” (una app per smartphone). Il trasmettitore non fa nient’altro che inviare un’informazione ogni frazione di secondo, che consiste in un UUID, che significa identificatore univoco.
Con le informazioni trasmesse da ciascun beacon, un’app, dopo averle lette, può dire quanto vicino (o lontano) siano rispetto al telefono ed effettuare delle azioni, come inviare avvisi, offrire sconti, accendere o spengere le luci, aprire la porta, e così via.

Un beacon quindi è una piccola antenna trasmettitore bluetooth, che lavora alla frequenza standard di 2,4 ghz (la stessa del Wi-fi) e può inviare soltanto una piccola stringa di codice, che funge da identificatore del beacon stesso. In parole povere, significa che il beacon può soltanto identificarsi ai vari dispositivi e quindi non può trasmettere alcun tipo di contenuto. Per far ciò è necessario creare un’applicazione mobile con all’interno tutti i contenuti desiderati; sarà poi l’app a mostrare il contenuto corretto quando il dispositivo su cui è installato riconosce il segnale del beacon.

Altra importante caratteristica dei beacon è la localizzazione, infatti se l’unica funzione di un beacon è inviare un segnale col proprio codice d’identificazione, allora sapendo che il beacon 1 si trova in posizione X, è possibile localizzarsi all’interno di un’area. Collocando diversi beacon in uno spazio, si può avere anche una localizzazione in movimento (usando, ovviamente, un’app che abbia un algoritmo capace di rielaborare le informazioni provenienti dai beacon). Quindi per una corretta localizzazione in ambienti chiusi l’uso dei beacon diventa indispensabile.
In conclusione i beacon, insieme ad un’applicazione di supporto, sono un eccellente strumento per fornire tanti servizi in più luoghi specifici, con una precisione molto più elevata rispetto a molti altri strumenti.

POSSIBILITA’ D’USO

Le possibilità di utilizzo dei beacon sono innumerevoli, soprattutto nel settore del Proximity Marketing, cioè l’insieme delle strategie di marketing che prevedono un’interazione di prossimità con l’utente, attraverso l’utilizzo di diverse tecnologie. Un sistema efficace di Proximity Marketing genera :

➔ FIDELIZZAZIONE DEL CLIENTE
➔ MIGLIORA L’ESPERIENZA
➔ INCREMENTA IL RICAVO

Il Proximity Marketing trova applicazione in ogni settore dove può essere strategica la comunicazione con l’utente.

ESEMPI:

✔ SHOPPING – Centri commerciali, grandi magazzini, e piccoli negozi possono aumentare il coinvolgimento dei clienti e migliorare la loro esperienza tramite promozioni contestualizzate, Integrazione tra lo shopping online e offline, Informazioni sui comportamenti dei clienti in tempo reale, ancora prima degli acquisti, etc…

✔ MUSEI – I musei sono i luoghi ideali dove sfruttare le potenzialità dei beacon, permettendo ai visitatori un rapporto più coinvolgente con le opere d’arte. Nuovi contenuti multimediali diventano disponibili ai visitatori della struttura, a cui sarà richiesto soltanto l’installazione di un’app sul proprio smartphone. Tra gli innumerevoli vantaggi ci sono l’abbattimento dei costi di manutenzione e acquisto per le audioguide, la facoltà di aggiornare in tempo reale i contenuti, e soprattutto, la possibilità di utilizzare i beacon già installati anche in occasioni delle mostre temporanee; inoltre, l’installazione di un beacon non richiede alcun tipo di intervento strutturale, salvaguardando così l’integrità dei palazzi storici.

✔ EVENTI – I visitatori possono utilizzare l’app per scoprire informazioni importanti riguardo a ciò che hanno intorno, come gli eventi programmati o i risultati delle competizioni; inoltre possono avere maggiori informazioni sugli espositori e sui servizi di contorno (bar/ristoranti, toilet, info point etc…). Gli avvisi possono essere usati per accogliere i visitatori e informarli sulle offerte speciali e le ultime notizie

(articolo a cura di Fabio Mugnaini)

Giampiero MoriciCosa sono i Beacon BLE
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Social Commerce – Come sta cambiando il mondo dei social media

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Il mondo dei social media è costantemente in evoluzione, se da una parte nuove piattaforme si affacciano sul mercato dall’altro quelle più consolidate sviluppano costantemente nuove funzionalità. Se prima, in relazione ai social network, si parlava esclusivamente in termini di engagement adesso le parole chiave sono acquisition e conversion. Il fenomeno è talmente cresciuto che si può parlare oggi di “social commerce” , moltissimi rivenditori americani stanno avendo importanti incrementi di traffico derivante dai canali social piuttosto che da altri driver.

I social non sono più soltanto i luoghi privilegiati delle “conversazioni” e delle strategie di “content marketing” ma sono ormai a pieno titolo canali privilegiati di cutomer acquisition e remarketing. In un suo articolo Gianluca Diegoli, sul suo blog minimarketing.it, che vi consiglio di seguire, dice che l’80% di quelli che comprano un gelato (o una brioche) hanno subito un influenza digitale, ma che solo il 30% del budget è stato investito in digitale.

Stuart Kerr, Head of Digital presso Liberty Games @stukerr ci dice che una ricerca di Crowdtap rivela che il 64% su 3000 persone intervistate usa i social per trovare “ispirazione” per l’acquisto. Quasi la metà dei social media users utilizza le piattaforma social quando è in procinto di acquistare, mentre ben il 40% decide cosa acquistare basandosi su ciò che ha visto sui social network, comprese recensioni e raccomandazioni degli utenti.

Per approfondimenti vi consiglio di leggervi l’articolo originale in inglese.

Giampiero MoriciSocial Commerce – Come sta cambiando il mondo dei social media
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Master in Turismo 3.0 e myComune

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Lo scorso 6 maggio siamo intervenuti al master in Turismo e ICT, un master di primo livello che offre “tutti gli strumenti necesarri per comprendere il turista digitale attraverso lo sviluppo di nuove strategie di comunicazionee marketing”. Il Master è organizzato da Fondazione Campus con l’Università di Pisa, il supporto organizzativo di Celsius e il patrocinio di Confesercenti e Confcommercio Lucca e rapprenta un percorso di formazione post laurea unico sul territorio e con un’elevata percentuale di job placement. Abbiamo parlato di proxymity marketing, Beacon, generazione C, App e nuove tecnologie applicate al turismo, approfondendo il sistema myComune come esempio concreto.

Per approfondimenti:
Master Turismo e ICT
myComune

my

Giampiero MoriciMaster in Turismo 3.0 e myComune
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myComune sale in cattedra

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Il prossimo 6 maggio saremo ospiti presso La Fondazione Campus  dove si svolge il Master universitario di I livello in Turismo e ICT . Organizzato da Fondazione Campus con l’Università di Pisa, il supporto organizzativo di Celsius e il patrocinio di Confesercenti e Confcommercio Lucca. Parleremo di proximity marketing, IOT e della nostra piattaforma myComune, come esempio di strumento moderno e versatile di promozione del territorio e marketing territoriale.

“Obiettivo del Master, è formare Manager specializzati in turismo sulla base delle sfide presentate dalle nuove tecnologie, privilegiando le competenze economico-gestionali, organizzative e ICT, per operare con social network, indicatori Digital Travel, Sistema Big Data applicato al turismo e progettando architetture informative trasversali.”

Giampiero MoricimyComune sale in cattedra
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Perchè è importante che il tuo sito sia mobile.

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Sappiamo già che se il tuo sito non è facile da usare sul cellulare, Google lo penalizza dandogli un ranking  più basso sulle pagine dei risultati di ricerca mobile. Per incentivare ancora di più ad offrire pagine mobile friendly, Google ha annunciato in questi giorni, che da maggio, il suo algoritmo privilegerà ancor di più i siti mobile rispetto agli altri.

Google ha inaugurato questo sistema nel 2014, semplicemente marcando i siti mobile friendly con un “badge”. Pochi mesi dopo , ha iniziato a utilizzare questa marcatura come un segnale di posizionamento privilegiando appunto i siti con tale maractura.

Google stesso offre una serie di strumenti che consentono di capire se il tuo sito è attualmente considerato mobile-friendly e con Google Webmaster Tools si può disporre di una sezione completa che evidenzia eventuali “errori di usabilità su mobile”.

 

Giampiero MoriciPerchè è importante che il tuo sito sia mobile.
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Fatti trovare sui motori di ricerca!

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Per farti trovare sui motori di ricerca a Lucca, rivolgiti a NOTE! Una buona e strategia di web marketing è ormai imprescindibile per la promozione e la comunicazipne sul web.

Attività di Search Engine Optimization (SEO)

La definizione delle operazioni e degli interventi SEO sono assolutamente dipendenti dal tipo di settore, dal mercato di riferimento, dal numero delle parole chiave e da altri fattori soggettivi. Saranno avviate tutte le attività, “on page” ed “off page”, necessarie per una corretta indicizzazione dei siti sui motori di ricerca.
L’attività prevede una fase di start-up ed una seconda fase di mantenimento e monitoraggio che seguirà eventuali evoluzioni del mercato di riferimento e degli elementi tecnologici dipendenti dai motori di ricerca.
Le principali attività saranno:

• Analisi del sito
• Analisi delle parole chiave
• Analisi dei concorrenti
• Stesura del piano editoriale
• Definizione della strategia seo
• Ottimizzazione struttura del sito
• Ottimizzazione del codice html
• Ottimizzazione dei contenuti
• Report dell’attività svolta

Attività di Search Engine Advertising: Campagna AdWords e Facebook Ads.

In genere ci si riferisce a tutte le attività di promozione gestite con dinamiche di Pay per Click. Nella fattispecie, anche in vista di un lavoro che preveda un buon posizionamento organico (SEO), in base alla stagionalità dei servizi e/o ad eventuali offerte particolari o promozioni messe in campo, consigliamo spesso l’attivazione di una campagna AdWords e la valutazione di una campagna annunci sponsorizzati su Facebook.

La campagna AdWords in particolare e la modalità PPC in generale, aiutano a definire bene gli obbiettivi del posizionamento, identificando ad esempio con attenzione quelle parole chiave che, per la loro natura, sono suscettibili di generare un ritorno di investimento o cercando maggiore engagment con annunci sponsorizzati sui social. AdWords, in particolare, ha il compito di aiutare il servizio/prodotto nella fetta di mercato più competitiva e di rendere visibile il proprio sito in tempi molto ridotti.

Attività di Social Media Optimization

I mercati sono “conversazioni” ed il luogo dove avvengono le conversazioni sono i social network.  Nel web 2.0 basato sullo scambio e la condivisione dei contenuti, i social network costituiscono Il luogo privilegiato dove si entra in contatto. Il social media marketing rappresenta quindi uno degli aspetti più importanti dell’intera campagna.

Per saperne di più.

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Smartphone e Social media un binomio ormai inscindibile

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Se ne sente parlare ormai ovunque, il web 2.0 è sostanzialmente basato sullo scambio e la condivisione dei contenuti ed i social network costituiscono lo strumento principale per la creazione e lo scambio degli stessi. I social media rappresentano fondamentalmente un cambiamento nel modo in cui la gente apprende, legge e condivide informazioni e contenuti in modo particolare sulle fasce di età più basse della digital audience 18-24 / 25-34.

Una interessante ricerca di “we are social” raccoglie gli ultimi dati legati all’utilizzo dei canali social e dei dispositivi mobile, binomio questo ormai insindibile. Vediamo un po di numeri:

  • 3 miliardi sono le persono che hanno avuto acesso ad internet nel 2015, oggi siamo già arrivati a 3,4 miliardi.
  • 2 miliardi erano gli account attivi sui social, oggi siamo già a oltre i 2,3 miliardi.
  • Gli utenti internet totali sono cresciuti del 10%
  • Il numero di persone che usano dispositivi mobili è cresciuto del +4
  • Le persone che accedono ai social media da dispositivi mobili è aumentato del 17%

Un dato quindi estremamente significativo è proprio quello relativo ai dispositivi che vengono utlizzati per la connessione ad internet. Si usa sempre meno il computer, e sempre più lo smartphone e come si legge sulla ricerca “è interessante notare come sia diminuita la fruizione da tablet, a testimonianza del fatto che ad esso venga associato un utilizzo completamente diverso da quello cui si era abituati da computer – l’utilizzo di app sostituisce la navigazione da browser”

Nella sezione decicata all’utilizzo delle piattaforme social si legge quanto facebook ormai sia diventata lo strumento di condivisione e ricerca maggiormante usato con oltre 1,5 miliardi di utenti attivi, ma è interessante notare come sia aumnetato l’utilizzo dei sistemi di instant messaging, whatsup per primo.

immagine we are social 2

fonte: http://wearesocial.com/it/

 

Giampiero MoriciSmartphone e Social media un binomio ormai inscindibile
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